A cena coi cannibali

Scritto da Angelo

A cena, al Magic Mountain Lodge di Pym, incontriamo un gruppo di turisti americani che viaggia con la guida Beth e che, ovviamente, sono stati al Mount Hagen Festival.
Michael è un americano di San Francisco, seduto di fianco a me. Come spesso avviene in viaggio tra turisti, iniziamo a chiacchierare del viaggio in Papua Nuova Guinea: dove siete stati, dove andrete, e così via.
Ma è la risposta alla domanda "Dove sei stato prima di venire qui?" a lasciarmi a bocca aperta: "Sono stato 12 giorni nella Papua Indonesiana a studiare l'ultima tribù cannibale".
Mi risveglio all'improvviso: "I Korowai?" .
"Si, proprio loro, li conosci?".
Gli spiego che siamo affascinati - e un pochino spaventati :) - dall'argomento e ci siamo informati molto. Lo tempesto di domande, curioso di come fosse riuscito ad organizzare una cosa del genere, tanto quanto dello stile di vita attuale dei Korowai.

Mi spiega che esistono 12 tribù diverse di Korowai, con piccole differenze tra di loro. Lui ne ha visitate due di queste 12, ospite dei rispettivi capi tribù: ha costruito trappole per pescare, è andato a caccia e condiviso i pasti con loro.
Niente male per un dimdim, uomo bianco in tok pidgin, la lingua papuana.
E riguardo il cannibalismo? Chiedo io.
Mi dice che é un argomento di cui, ovviamente, non amano parlare.
Peró, lo incalzo: ma tu sei ancora vivo! :)
Ride.
Sì - risponde - il capo tribù ha spiegato che fino a una decina d'anni fa praticavano ancora il cannibalismo in determinati rituali ma ora non più e, anzi, se ne vergognano e vorrebbero che la gente che viene a conoscerli non li ricordasse solo per quel macabro particolare della loro cultura millenaria.

Qualche mese fa era uscito sui quotidiani, anche in Italia, un articolo in cui scrivevano che due turisti inglesi erano stati catturati dai cannibali per poi essere riusciti a scappare: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papua-nuova-guinea-turisti-rapiti-cannibali-1213026.html.
Si è discusso molto sulla veridicità del fatto, si è supposto che fosse una bufala.
Curioso, gli chiedo se sa qualcosa a riguardo: mi dice che non ha sentito niente a riguardo ma che potrebbe essere capitato in una delle altre tribú Korowai che lui non ha visitato perché tutte e dodici le tribú coprono un'area molto vasta della Papua.

E l'organizzazione? Come é riuscito ad organizzare qualcosa di così unico, speciale ed autentico?
Ci sono voluti mesi, risponde, tramite un amico che lavora allo Smithsonian (Il museo di storia naturale di Washington, forse il più ricco al mondo) è riuscito a contattare Paul Raffaele.... un giornalista che aveva passato dei giorni con i Korowai e che ha scritto un articolo a riguardo (https://www.smithsonianmag.com/science-nature/raffaele-among-the-korowai-126960807/). 
Tramite questo contatto, grazie a mesi di organizzazione (e un bel po' di soldini) per organizzare i vari spostamenti, è riuscito a vivere questa esperienza unica.

Che dire.. beato lui :)

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