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Visualizzazione dei post da agosto, 2018

Scheletri e carcerati

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4.5 Scheletri e carcerati Scritto da Angelo Fra tutti i gruppi presenti allo show, ho avuto modo di approfondire la conoscenza di due tribu:  gli homo-masali (big ghost men) e i narku (head-fire people). Sono due tribu distinte, ma molto simili tra loro come abitudini e tradizioni: entrambe provengono da Bamugl, nella regione di Simbu, entrambe vivevano di caccia e raccolti, entrambe hanno due ben distinti percorsi di crescita per diventare uomo e diventare donna. Gli homo-masali per cacciare, combattere e per le cerimonie devono diventare degli enormi fantasmi (big ghost, appunto), come? Dipingono il loro corpo di nero e tracciano in bianco tutta la struttura ossea del corpo umano, più simili a degli scheletri, che a dei fantasmi per noi... sicuramente non vorrei incontrarli al buio di notte :) Dugat, non so se il nome é scritto correttamente, é un giovane cacciatore masali. Chiaccherando, gli chiedo perché si dipingono il corpo in questo modo, la r...

Al Sing Sing festival

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Al Sing Sing festival Ci muoviamo col pulmino verso il festival. Eric il manager e missionario del posto dove dormiamo non è mai andato al festival.  Eric è un tipo sulla quarantina, americano. Pastore battista e missionario in Papua. Veste con una maglietta del Lodge di cui è manager, dei pantaloni color cachi con grosse tasche ai lati e un cappello alla Indiana Jones. Vive a Mount Hagen da più di quattro anni. Dice che la sua missione è proprio quella di convertire al cristianesimo queste persone e quindi il festival lo vede come una cosa in contrapposizione. In realtà la mia visione è diversa.   Lungo la strada la cosa impressionante è vedere la moltitudine di volti ai lati della strada immobili. Fermi. Che non fanno nulla. Che fissano lo scorrere della vita.  Ad aspettare un bus che non deve passare. Il contesto rurale di campagna è alternato da baracche e immondizai. In un contesto completamente amalgamato col verde. Il fest...

Il Pasqualino

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Il Pasqualino  Una cosa di cui bisogna stare attenti in Papua Nuova Guinea sono i rascal o rascol in lingua pidgin. I rascol sono delle gang che si sono formate conseguentemente alla bassa condizione economica di buona parte della popolazione e alla totale mancanza di lavoro. Circa il 90% della popolazione papuana è senza lavoro. In questi mesi prima della partenza, documentandoci, ma ancor di più in questi giorni prima di arrivare in Papua, praticamente in ogni nostra frase veniva pronunciata la parola rascol. Rascal in inglese significa furfante.  Dopo un breve briefing abbiamo deciso che in PNG non fosse il caso di nominare il termine rascal. Come li chiamiamo? Inventiamo un codice. Rascal? Pasqual. Troppo simile. Pasquale.  Molto velocemente Pasquale si è trasformato in Pasqualino.  Quello secondo voi è un Pasqualino?  Ma no dai. Ha la faccia da buono.   E quello?  Si, si. Sicuramente quello è un Pasqualino. Guard...

Welcome to Papua New Guinea!

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Finalmente siamo in Papua! Siamo atterrati all’aeroporto della capitale Port Moresby, avremo circa 7 ore di scalo prima di prendere il prossimo volo per Mount Hagen, dove ci aspetterà il Sing Sing Festival. P.S. Pubblicherò i post in maniera cadenzata giornalmente però siamo già usciti vivi e vegeti dalla Papua Nuova Guinea! Soprattutto lungo il fiume Sepik non abbiamo avuto alcun tipo di connessione.

L’attesa

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L’attesa È da gennaio che abbiamo organizzato questo viaggio. In uno dei posti più selvaggi del mondo. Ci stiamo andando. Siamo nella sala d’attesa dell’aeroporto Ninoy Aquino di Manila. Un po’ di tensione inizia a salire. I neon della sala d’attesa sfarfallano ticchettando come a scandire il tempo. Scrutiamo le facce, i visi. Iniziamo a vedere i primi tratti papuani. Ci sono alcune suore di colore. Poche facce occidentali. Due ragazzi giovani e una ragazza dai capelli rossi con dei grossi occhiali scuri. Domani saremo a Port Moresby. Non usciremo dall’aeroporto. Port Moresby è una città pericolosa e non vogliamo prendere rischi inutili. Abbiamo un altro aereo che ci porterà a Mount Hagen. Dove potremo vedere il Sing Sing Festival. Un festival dove una parte delle circa seicento tribù della Papua Nuova Guinea si ritrova ogni anno per questo grande show.  Ansia e paura non sono sensazioni negative. Hemingway nel suo racconto ‘La breve vita felice di Francis Macomber’ cita...

La città del leone

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La città del leone Se la Malesia con le dovute differenze può essere paragonata alla Svizzera del sud est asiatico (vedremo poi come sarà il Borneo), Singapore è il Principato di Monaco. Un parco giochi fatto a stato. Le strutture sono tutte all’avanguardia. L’isoletta di Sendosa è un mix tra Las Vegas e Euro Disney. Cibo, attrazioni, drink e spiagge. Singa pura, in lingua malese la città del leone.  Sang Nila Utama, il fondatore, probabilmente scambiando per leoni le tigri della Malesia, diede questo nome a questa zona. Lo Stato di Singapore come lo conosciamo ora  ha 53 anni di età. È uno stato giovane. Uno stato che fino a poco più di sessant’anni fa era territorio inglese, con un breve periodo in cui si unì alla Federazione Malese - negli anni 60.     La sera raggiungiamo un amico giapponese di Angelo, Masa e un’amica di Singapore Min. Masa, giapponese atipico di quasi due metri e Min ci portano al Newton food, un’area simile a quella vista ...

Il re dei frutti

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Il Re dei Frutti Il primo impatto con il sud est asiatico è meno forte di quanto mi aspettassi. Kuala Lumpur è una metropoli moderna, pulita e poco folkloristica agli occhi occidentali. La Svizzera del sud est asiatico mi piace definirla.  Le gemelle Petronas tower costruite tra il 1995 è il 1998, sono state gli edifici più alti del mondo dal 1996 al 2004. Il primato ha sempre dato adito a polemiche in quanto per conteggiare l’altezza si è conteggiato l’intero pinnacolo, a differenza di altri edifici imponenti che ne erano privi . Il mercato notturno di Jalan Alor invece è molto particolare. Mix di cucine da strada in cui è possibile mangiare pesce, carne grigliata, dolci di ogni genere e colore.  Tra tutti gli odori ne spicca sicuramente uno. L’odore maleodorante del Durian si sente in ogni angolo. Il durian è un frutto di grandezza simile a un ananas ricoperto da spine. Durian infatti deriva dal termine malese duri - spine. L’odore putrido di questo fru...

Si parte!

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Finalmente ci siamo! Ore 10.45 siamo in partenza! A quelli che chiedono quanto ci metteremo ad arrivare la risposta è boh! Tra scali, scali tecnici e fusi orari non si capisce nulla :). Stay tuned!

L'isola di Papua, un po' di chiarezza.

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Se si fa un sondaggio e si chiede per strada dov'è la Papua le risposte non saranno molte. Per noi era lo stesso. Un nome strano. Lontano. Non sapevamo dov'era.  Cominciamo da qui. E' un'isola sopra l'Australia. Quindi molto, molto lontano. E nel paese di Molto, Molto Lontano c'è un'isola che si chiama Nuova Guinea. E' la seconda isola più estesa al mondo dopo la Groenlandia e fu probabilmente scoperta intorno al prima metà del 1500 quando l'esploratore portoghese Jorge de Meneses battezzò questo luogo Ilhas dos Papuas ("isole dei capelli crespi"). Come si vede dalla cartina l'isola è divisa principalmente in tre aeree: - Papua Nuova Guinea - quella che visiteremo noi - Papua - Papua Occidentale - ex West Irian Jaya La Papua Nuova Guinea è uno stato autonomo dal 16 settembre del 1975. Invece la Papua e la Papua Occidentale sono due province autonome dell'Indonesia, che insieme formano la Nuova Guinea Occidentale.

Ci siamo quasi...

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Cari amici, come avevamo fatto per il primo 'viaggione' lungo la Via della Seta abbiamo deciso di tenere un diario di viaggio, così chi vorrà, sotto l'ombrellone potrà seguirci day by day. Ecco, forse non proprio day by day... come sapete in molti posti in cui andremo non sarà possibile pubblicare alcunché.  Cercheremo però, appena trovata una connessione di tenere aggiornano il blog di Ciao Mamma!  Pertanto se non avrete aggiornamenti per qualche giorno non vi preoccupate, abbiamo la pellaccia dura! :) Se non avete notizie per più di due mesi...ecco in questo caso avvisate il Presidente e la Farnesina! Si scherza eh :) Questo è l'itinerario che più o meno faremo. Rispetto ai viaggi sulla Via della Seta, sarà un viaggio con meno variabili, in quanto per spostarsi in queste zone dovremo prendere molti aerei, purtroppo. Come sapete noi amiamo le traversate, le traversate quelle vere. Via terra. Senza dover per forza bucare il cielo, ma infilandoci chilome...