Il Pasqualino

Il Pasqualino 


Una cosa di cui bisogna stare attenti in Papua Nuova Guinea sono i rascal o rascol in lingua pidgin. I rascol sono delle gang che si sono formate conseguentemente alla bassa condizione economica di buona parte della popolazione e alla totale mancanza di lavoro. Circa il 90% della popolazione papuana è senza lavoro.
In questi mesi prima della partenza, documentandoci, ma ancor di più in questi giorni prima di arrivare in Papua, praticamente in ogni nostra frase veniva pronunciata la parola rascol. Rascal in inglese significa furfante. 
Dopo un breve briefing abbiamo deciso che in PNG non fosse il caso di nominare il termine rascal.
Come li chiamiamo? Inventiamo un codice.
Rascal? Pasqual. Troppo simile. Pasquale. 
Molto velocemente Pasquale si è trasformato in Pasqualino. 

Quello secondo voi è un Pasqualino? 
Ma no dai. Ha la faccia da buono.  


E quello? 
Si, si. Sicuramente quello è un Pasqualino. Guarda che sguardo truce. 

 
  
Comunque sì. Se non ve ne foste accorti. Siamo arrivati in Papua finalmente. 

L’approccio è stato tranquillo. L’aeroporto di Port Moresby sembra molto sicuro. Ci sono molte guardie. Non si vedono pasqualini in giro. Possiamo prelevare, comprare una sim locale, mangiare e bere anche un espresso. 
Alla dogana siamo in sei turisti. Noi cinque, più un francese. Il francese è un tipo strano, calmo. Serafico. Ci racconta che è stato derubato a Manila di passaporto e soldi e quindi ha dovuto fare una sosta forzata per fare un passaporto temporaneo. Un suo amico che viaggiava con lui invece, lo ha anticipato venendo qui in PNG. Si è poi spostato ad Alotau zona in cui ci sono molte spiaggia e si può fare diving. 

Si ricongiungeranno a Mount Hagen, come noi lì, per vedere il Sing Sing Festival. 

Commenti